Steve McCurry - Festival of Ganesh Mumbai, India 1996

Forse una delle immagini più iconiche del XX secolo, la ragazza afghana di Steve McCurry, ha catturato il mondo con il suo sguardo magnetico e i grandi occhi verdi di Sharbat Gula, giovane donna che McCurry incontrò in un campo profughi a Peshawar, in Pakistan, nel 1984, durante l’occupazione sovietica in l’Afghanistan. Il ritratto è stato la copertina dell’edizione del giugno 1985 del National Geographic, e ha attirato l’attenzione del pubblico occidentale sulla difficile situazione dei rifugiati in tutto il mondo. McCurry, fotogiornalista americano di Filadelfia, si è occupato di ritrarre l’umanità in tutte le sue sfumature nel corso della sua carriera artistica. In particolare, il fotografo si è concentrato sugli effetti della guerra sulle persone – sulla loro psiche e sul loro stile di vita. McCurry si sforza di evocare connessioni empatiche tra i suoi soggetti e i suoi spettatori.

Steve McCurry - Afghan Girl Peshawar, Pakistan 1984
Steve McCurry - Afghan Girl Peshawar, Pakistan 1984
Steve McCurry
Steve McCurry

In mostra a Pavia fino al 3 giugno 2018, le Scuderie del Castello Visconteo di Pavia ospitano una grande retrospettiva sulla carriera di McCurry,  dal titolo “Steve McCurry – Icons”. Con oltre 100 pezzi del lavoro più iconico del fotografo, lo spettatore ha la possibilità di entrare in contatto con una moltitudine di culture, società e paesi diversi raccontati magnificamente da McCurry. In un mondo in cui molte persone sperimentano ogni giorno l’alienazione tecnologica, Icons offre l’opportunità di connettere gli individui ad un senso di umanità più ampio. Gli spettatori possono interagire empaticamente con i soggetti di McCurry, che attraverso l’obiettivo del fotografo riflettono la complessità della condizione umana e lo stato del mondo contemporaneo.

La curatrice Biba Giacchetti afferma:

“Con le sue foto Steve McCurry ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate, mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità. Con le sue foto ci consente di attraversare le frontiere e di conoscere da vicino un mondo che è destinato a grandi cambiamenti. La mostra inizia, infatti, con una straordinaria serie di ritratti e si sviluppa tra immagini di guerra e di poesia, di sofferenza e di gioia, di stupore e d’ironia”.

Vivi con i tuoi occhi l’eredità di uno dei più grandi fotografi del genere umano – un’eredità che presenta stili di vita antichi e contemporanei, culture in via di estinzione, e l’umanità aldilà di tutto.

Quando:

Fino al 3 Giugno

Dove:

Scuderie del Castello Visconteo, Viale XI febbraio 35 – 27100 Pavia

Orari:

Martedì – Venerdì: 10.00-13.00 / 14.00- 18.00 

Sabato, Domenica e durante le festività: 10.00-18.00

 

La biglietteria chiude un’ora prima.

Biglietti:

(Audioguida inclusa nel prezzo)

Intero 12,00 euro

Ridotto 10,00 euro (over 65, ragazzi dai 13 ai 18 anni, gruppi min. 15 max. 30 persone)

Ridotto speciale Studenti Università di Pavia 9,00 euro (con tesserino valido)

Ridotto bambini 5,00 euro (dai 7 ai 12 anni)

Scuole 5,00 euro

Ridotto Trenord abbonato mensile o annuale potrà acquistare il biglietto d’ingresso a 10 euro anziché 12 euro nei weekend e a 8 euro anziché 12 euro nei giorno feriali.

Gratuito: possessori Abbonamento Musei Lombardia Milano, giornalisti muniti di tesserino dell’Ordine dei Giornalisti con il bollino dell’anno in corso, accompagnatori gruppo adulti (uno per gruppo), accompagnatori scolaresche (due per gruppo), bambini under 6 anni, visitatori disabili muniti di certificazione attestante un’invalidità superiore al 74%, accompagnatore del visitatore disabile (solo in caso di non autosufficienza).

Prenotazioni:

Telefono: 02 36638600

Email: [email protected]

Web: www.scuderiepavia.com

Article by Cheyenne Cunning