Daniela Frongia Jana’S è una fiber artist che crea opere tessili intime e intense. La lentezza e la cura di ogni trasformazione della materia è alla base della sua ricerca.

I filati che creano le sue opere sono prodotti da lei. Lei coltiva il cotone, alleva la sua pecora creando la sua lana, raccoglie i suoi capelli e li cuce su tela.

Le sue opere sono calde come la terra ed essenziali. Nessun fronzolo, pura terra e anima.

Fino al 16 Aprile saranno disponibili, qui in vendita, alcune sue opere originali.

Digital Exhibition curata da Sarah Spagnuolo

Daniela Frongia Jana'S

La terra è più nobile del mondo che le abbiamo costruito sopra.

John Boynton Priestley

Daniela Frongia Jana’S, nasce nel 1981 a San Gavino Monreale. Inizia il percorso formativo presso l’Istituto Statale d’Arte “Carlo Contini” di Oristano e matura la propria preparazione all’Accademia delle Belle Arti di Firenze.

Prende parte alla V e alla VI edizione di “Networking”, il progetto per la promozione dell’arte contemporanea in Toscana, durante il quale affianca personalità internazionali come Robert Pettena, John Duncan, Melissa Pasut, Cesare Pietroiusti. In questa prima fase, l’intensa attività della Frongia abbraccia produzioni e media espressivi differenti: installazioni, performance, video, fotografia, pittura.

Tornata in Sardegna, declina gradualmente il proprio interesse verso le arti plastiche e le forme legate al fare artigianale tradizionale, in particolare la manifattura tessile. Trame e fili intervengono nello spazio pittorico per definire suture, lettere, ramificazioni. La produzione più recente è caratterizzata da un approccio più intimo con la natura e la materia; l’artista lavora terra, fibre, legno e pigmenti per creare forme che imbastiscono dialoghi con il proprio universo interiore e il mondo che la circonda. Tutte le fasi della lavorazione sono seguite ed eseguite dalla Frongia che semina, raccoglie, fila, tesse, cuce e ricama personalmente le proprie opere; ogni gesto è parte integrante di un atto creativo contemporaneo, dal forte potere evocativo.

2017

HIT PARADE
Dal 24 novembre 2017 al 4 marzo 2018 Collettiva
The top biennal selection exhibit Paratissima 2016 | 2017
MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile Corso Unità d’Italia 40, Torino

SUPERTITION
Dal 1 al 5 novembre 2017 Collettiva Area International Paratissima 13
Ex Caserma La Marmora, Torino

*opere presentate in concorso vincitrici del premio “Best Award”.

A DOPPIO FILO
Dal 1 al 5 novembre 2017
Collettiva a cura di Annachiara De Maio Supertition
Paratissima 13
Ex Caserma La Marmora,
Torino

ASSEDIO
29 ottobre 2017
Progetto di esposizione/occupazione non autorizzata di uno spazio pubblicitario, a cura di Guerrilla Spam.
Torino Esposizioni, incrocio Corso Massimo d’Azeglio e Corso Raffaello.
Torino

Agorà del Contemporaneo – Piazza Aperta Dal10 al 15 ottobre 2017
Collettiva a cura di Stefania Rinaldi
Cut – Circuito Urbano Temporaneo

Saletta Campolmi
Museo del Tessuto, Prato

DIOSA. Ritratto di una musa
Dal 16 settembre al 15 ottobre 2017 Collettiva a cura di Anna Rita Punzo Casa Museo “Giudice Ladu” – Sarule

Paratissima Cagliari per Smart Cityness
16 e 17 settembre 2017
Collettiva degli artisti premiati, e alcuni selezionati, dell’ultima edizione. Centro culturale Ghetto degli Ebrei
Cagliari

Smart Cityness
16 e 17 settembre 2017
Quarta edizione del Festival promosso da Urban Centre Cagliari Collettiva a cura di Daniele Gregorini
Centro culturale Ghetto degli Ebrei
Cagliari

hOMe
dal 28 agosto al 14 settembre
Laboratorio – studio d’artista condiviso a cura di Daniele Gregorini Promosso da Urban Centre Cagliari
Viale Elmas 33
Cagliari

Festival della Resilienza

Dal 21 agosto al 2 settembre 2017
Residenza d’artista, previa selezione per la sezione di Street Art, Performance, Video Arte, Installazione.
A cura di Propositivo.
Macomer

Paratissima Cagliari #impression Dal 27 al 30 luglio 2017
Collettiva

*opera presentata in concorso vincitrice del Premio Paratissima 2017 Lazzaretto di Cagliari

Officine Permanenti 2017 #passaggi
20 e 21 luglio 2017
Performance e live painting a cura di Urban Centre Cagliari Teatro Civico di Castello
Cagliari

InstallationArt With DANIELA FRONGIA “JANA’S”
Dal 22 al 28 maggio 2017
Opera pubblica di Street Art promossa dall’Associazione Culturale Skizzo. “TRAMAnDARE”
Via Trento
09037 San Gavino Monreale, VS

Studio Visit
Dal 6 al 7 maggio 2017
Studio d’artista aperto al pubblico. Monumenti Aperti San Gavino Monreale Via Ettore Majorana, 13
09037 San Gavino Monreale, VS

Alberi telaio
26 aprile 2017
Performance
Opera site specific di tessitura Cascate di Sa Spendula 09039 Villacidro, VS

Il ponte tessuto
Dal 16 al 19 aprile 2017
Performance
Opera site specific di street art e tessitura Località Funt’e Canna
09037 San Gavino Monreale, VS

33×366 – Daniela Frongia ospita Gramsci a San Gavino. 26 marzo 2017
Evento a cura di Giuseppe Manias e Biblioteca Gramsciana. Relazione ” Gramsci e l’educazione ” a cura di Laura Stochino. Studio d’Artista-Lab

Via Ettore Majorana,13
09037 San Gavino Monreale, VS

Evento site specific collettivo.
Promosso dalle Associazioni Boghes e La Valle dei Menhir . Villa Sant’Antonio, OR

INTRECCI LIBERI
Dal 12 marzo al 16 aprile 2017
Personale, a cura di Anna Rita Punzo.
MURATS – Museo Unico Regionale dell’Arte Tessile Sarda

2016

perfiloepersegno
dal 17 dicembre 2016 al 27
febbraio 2017
Personale, a cura di Anna Rita Punzo. Centro Giovanni Lilliu
Viale Su Nuraxi – Barumini,VS

La ruota del tempo
dal 18 giugno al 20 agosto 2016
Collettiva.
Locali Ex Montegranatico
Villa Sant’Antonio, OR
Evento site specific collettivo.
Promosso dalle Associazioni Boghes e La Valle dei Menhir . Villa Sant’Antonio, OR

2015

Alla lavagna artisti
27 novembre 2015
Estemporanea personale. Biblioteca Comunale Antoni Cuccu Via San Sebastiano, 4
Villa Verde, OR

Dialoghi estetici sulla natura e la sua bellezza
Dal 14 novembre al 22 novembre 2015. Collettiva

La Bicocca , Via V. Emanuele III, 31 Collinas ,VS

Busachi e i suoi colori. Festival di pittura Filippo Figari 17 ottobre 2015

Legarsi alla natura, all’archeologia, all’arte, al territorio.

Tessere trame che assorbono il vento, il suono, l’armonia.

Diventare altro.

Estemporanea collettiva.
Presso il complesso architettonico monumentale Su Cullegiu. Busachi, OR

Flessibilità, flussi e resistenza. Lino, canne, vento e suoni. Dal 4 al 6 settembre 2015
Collettiva a cura di Giuseppe Manias e Paolo Sirena.
Casa Daprà, Località Masongiu, OR

Le Vie della Pietra
21 agosto 2015
Collettiva per le strade di Masullas. Masullas, OR

s’Oru
21 giugno 2015
Evento site specific collettivo.
Passeggiata ArT(ch)eoLogica solstizio d’estate .
Evento d’Arte Contemporanea promosso dall’associazione Boghes Necropoli Ipogeica loc. Jenn’e Xabisi (Genna Salixi), Villa Sant’Antonio, OR

Ierogamos sulle tracce di El atto IV
22 marzo 2015
Evento site specific collettivo. Promosso dalle Associazioni Boghes e La Valle dei Menhir .
Villa Sant’Antonio, OR

Guardo e non vedo…
06 gennaio 2015
Evento site specific collettivo.
Pro guardiani di MONTI PRAMA; promosso dall’Associazione Boghes e da Nurnet- La Rete Dei Nuraghi.

Monti Prama, OR

2014

Sulle tracce di El atto III
21 dicembre 2014
Evento site specific collettivo.
Il pieno e il vuoto; promosso dalle Associazioni Boghes e La Valle dei Menhir . Villa Sant’Antonio,OR

all’Interno e all’Intorno contemporanea-mente
21 dicembre 2013 – 06 gennaio 2014
Personale.
Con il patrocinio del Comune di San Gavino Monreale e la collaborazione dell’Associazione Stazione Culturale del Medio Campidano, VS

 

L'Intervista

Abbiamo intitolato questa Exhibition Ricami tra Terra e Anima perché conosciamo il tuo legame con la terra, ci puoi spiegare meglio cosa significa per te la Sardegna, la tua terra, e perché è così importante nelle tue opere?

Il mio legame con la Sardegna è molto forte sia perché ci sono nata, sia perché ho scelto quest’Isola come base da cui i miei progetti possono nascere e poi partire. Ho vissuto fuori dalla Sardegna per dieci anni, l’urgenza di tornare è scaturita dal bisogno di calma e silenzio. Ho iniziato a lavorare concretamente la terra, annualmente coltivo le due piantagioni di lino e cotone da cui creo parte dei filati che utilizzo nelle mie opere. I tempi qui sono molto più lunghi, dilatati, ho modo di pensare e sviluppare meglio le idee che poi concretizzo in questa contemporaneità.

San Gavino e la Sardegna costituiscono le mie radici e come tali crescono, si muovono e cercano; pur restando immobili. Questa è la mia base solida, da cui posso spostarmi per conoscere il resto, eventualmente viverci per qualche tempo, per poi tornare, come per godere del calore di un abbraccio. Ho un forte bisogno dei miei spazi concreti, soprattutto del mio studio-laboratorio, un luogo in cui le idee assorbite sottoforma di esperienza si trasformano in opera. Non riesco, per ora, a vederlo altrove se non qui.

Sei anche una art performer, dove il tuo corpo diventa esso stesso un linguaggio di comunicazione, che sensazioni ti da la performance live e come reagiscono gli spettatori a una tua performance?

Ho iniziato l’esperienza performativa intorno al 2008. Le sensazioni che provo sono molteplici, sono momenti molto forti sia prima di iniziare che durante l’atto. Quando penso ad un progetto performativo è perché l’unico modo per tradurlo è attraverso l’energia corporea e il contatto diretto con il pubblico. Il primo momento è sempre accompagnato da un silenzio intimo in cui mi isolo da tutto il resto, successivamente il pubblico inizia a fruire dell’esperienza ed è in questi istanti che prende vita la performance. Sento i respiri, i passi, percepisco i movimenti e l’attenzione, l’emozione che ne scaturisce è così intensa da contaminare tutto l’ambiente intorno; si crea un legame tra me e il pubblico. Quando la performance termina ho nuovamente bisogno di un momento tutto mio, come chiusura e ridimensionamento di quel che è stato. Le reazioni sono differenti, c’è chi sente il bisogno di confrontarsi o esprimermi ciò che ha vissuto e provato. Osservo i loro occhi e ascolto le loro vibrazioni verbali; spesso nemmeno loro trovano parole e il tutto si traduce in abbracci e occhi pieni di emozione. La performance è un momento empatico che arresta il tempo frenetico per trasformarlo in flussi interiori condivisi.

Qual è l’opera che ha rappresentato per te un momento importante e perchè?

Non c’è un’opera/progetto che non abbia rappresentato un momento importante, sono percorsi voluti e vissuti. Posso parlarti dell’ultimo evento a cui son stata invitata per una performance, la “GiornataD” un’iniziativa che da qualche anno viene organizzata presso il Nuraghe Losa di Abbasanta per la ricorrenza dell’8 marzo. Una data che mi colpisce essendo anche il giorno del mio compleanno. E’ un omaggio alle donne, alla loro storia e alle loro storie; alle loro battaglie e alle loro conquiste; un percorso emozionale che privilegia il punto di vista femminile. Quest’anno verteva sul viaggio inteso come percorso o emigrazione, tema molto attuale e forte. Ho voluto realizzare una performance sul viaggio inteso come conquista della libertà individuale, dal titolo: “Ordito in divenire”. La performance si è svolta all’interno del Nuraghe. Accovacciata e avvolta dai fili mi sollevo ascoltando i passi delle persone che entrando si sono posizionate attorno a me. Lentamente ho iniziato a liberarmi, a nascere; essere presenti nel mondo però non basta, bisogna poi vivere e muovere i fili. Ho così iniziato a sistemare l’ordito su due fili tesi, precedentemente installati, camminando avanti e indietro fino ad ottenere la costruzione di un telaio. Ho tessuto la trama dell’esperienza irregolare, finendo per restare bloccata nel mio stesso tessuto. Provo a liberarmi, a muovermi, ad uscire. Mi piego, e con sforzo, tento di raggiungere le forbici adagiate sul pavimento, le afferro e con decisione recido i fili che mi legano a ciò che io stessa ho costruito facendola diventare una costrizione. Mi libero, ruoto attorno a me per incrociare con attenzione gli sguardi delle persone che mi circondano. Reputo questo progetto estremamente importante; tutti noi nel corso della nostra esistenza tessiamo la nostra storia, decidiamo di chi e cosa vogliamo circondarci, senza renderci conto di quanto alcune di queste scelte, protratte nel tempo, risultino inadatte e si traducano in sofferenza. Possiamo decidere di fare e di disfare; di essere liberi.

Raccontaci del tuo legame con la Street Art

Il mio legame con la Street Art non è sempre continuo o pensato in modo progettuale come il resto del mio lavoro. Spesso il risultato è frutto dell’esperienza nel “qui ed ora”. Amo i ruderi e spostarmi con appresso l’attrezzatura da lavoro, che consiste in gomitoli di lana, chiodi, martello, vernici e pennelli. Durante i viaggi, anche e soprattutto piccoli viaggi, ritaglio del tempo per ricercare e scoprire luoghi che mi spingano a fermarmi e a raccontarli attraverso lo strumento dell’arte; è l’abbandono e la loro forma solitaria ad affascinarmi. Sono contenitori di storie che mi piace attraversare. Street Art è per me la scelta di uno spazio, muro o contenitore di memorie, dove poter interagire concretamente come possibilità altra dal luogo deputato all’arte. L’operazione che ne risulta non può essere spostata altrove, diviene un legame con l’ambiente che la ospita e, al contempo, rappresenta una forma diversa di separazione dell’artista nei confronti del compiuto.

E' corretto definire le tue creazioni, opere d'arte a km 0?

Gran parte dei materiali che utilizzo sono autoprodotti o prodotti in Sardegna, ma credo che essere definiti totalmente a km 0 non sia corretto. Mi avrebbe fatto piacere poterti rispondere con un si, ma posso sempre trasformare la tua domanda in un suggerimento da non sottovalutare.

Perchè le opere di Daniela Frongia Jana'S rappresentano un investimento interessante:

  • Ha uno stile unico e riconoscibile.
  • E’ un’artista emergente in ascesa.
  • Nel 2017 ha ottenuto il riconoscimento Best 15 a Paratissima.
  • E’ un’artista impegnata.

VENDITA TEMPORANEA CONCLUSA

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